Antropologia - Metafisica - Teologia e Etica

  • Docente: Prof. Matteo Andolfo
  • Livello: Principiante
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Programma Corso

Orario corso:

Martedì (settimanale) 9.00-10.00 (1 ora)
data inizio: 23 marzo 2027
data fine: 25 maggio 2027


Programma:


• Argomento del corso sarà il tema del potenziale profondo della
coscienza umana mettendo a confronto la sua trattazione:
a) nelle scienze noetiche e nell’esoterismo
b) nell’antropologia metafisica “classica” (neoplatonica e tomista) e nella
sua rilettura anagogica (metafisico-teologica)
Verranno esaminati:
– la definizione di “potenziale profondo della coscienza”
– la definizione delle “scienze noetiche” e la loro tripartizione
corrispondente alle tre facoltà che esse individuano costituire il potenziale
profondo: trascendente (T), somatica (S), parapsichica (Ψ). L’esposizione si
concentrerà sull’area T, che dette scienze connettono ad alcuni concetti delle
teorie occidentale (orfico-[neo]platonica) e orientale (indù e buddhista) della
reincarnazione dell’anima umana in molteplici stati dell’essere
– la definizione di “esoterismo” e i suoi rapporti con le scienze noetiche,
specialmente per l’area T: dall’ermetismo tardoantico a quello
rinascimentale; da Rudolf Steiner (1861-1925) e Omraam Mikhaël
Aïvanhov (1900-1086) a Frithjof Schuon (1907-1998); da Adin Steinsaltz
(1937) a Stuart Hameroff (1947) e Roger Penrose (1931); da Brian Weiss
(1946) a Thorwal Dethlefsen (1946-2010)
– la concezione dell’antropologia metafisica “classica”. L’esposizione
si concentrerà sulla nozione di “apice della mente”, anche detto “cittadella
interiore”, “intelletto amante”, “fiore/fondo dell’anima”, “unione” (henosis),
che sviluppando platonicamente il concetto stoico di egemonico origina una

M. Andolfo: corsi UniTreEdu online 2023-24

concezione tripartita dell’uomo come “intelletto-anima-corpo” (nous-
psyche-soma), recepita dal pensiero cristiano sia latino sia greco-bizantino e
rielaborata secondo l’analoga tripartizione di san Paolo “spirito-anima-
corpo” (pneuma-psyche-soma). L’approfondimento teoretico teologico dello
spirito o fondo dell’anima o apice della mente quale locus mysticus o “uomo
nell’uomo” dal Medioevo prosegue sino all’età contemporanea, sia
nell’Oriente ortodosso russo (spec. Fëdor Dostoevskij [1821-1881]) sia in
Occidente (spec. Pitirim Sorokin [1889-1968])
– la rilettura anagogica che di tale “fondo dell’anima” compiono alcuni
esponenti del neoplatonismo cristiano (spec. Eckhart e Cusano) sia il
tomismo anagogico di Giuseppe Barzaghi

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• Argomento del corso sarà il tema del potenziale profondo della
coscienza umana mettendo a confronto la sua trattazione:
a) nelle scienze noetiche e nell’esoterismo
b) nell’antropologia metafisica “classica” (neoplatonica e tomista) e nella
sua rilettura anagogica (metafisico-teologica)
Verranno esaminati:
– la definizione di “potenziale profondo della coscienza”
– la definizione delle “scienze noetiche” e la loro tripartizione
corrispondente alle tre facoltà che esse individuano costituire il potenziale
profondo: trascendente (T), somatica (S), parapsichica (Ψ). L’esposizione si
concentrerà sull’area T, che dette scienze connettono ad alcuni concetti delle
teorie occidentale (orfico-[neo]platonica) e orientale (indù e buddhista) della
reincarnazione dell’anima umana in molteplici stati dell’essere
– la definizione di “esoterismo” e i suoi rapporti con le scienze noetiche,
specialmente per l’area T: dall’ermetismo tardoantico a quello
rinascimentale; da Rudolf Steiner (1861-1925) e Omraam Mikhaël
Aïvanhov (1900-1086) a Frithjof Schuon (1907-1998); da Adin Steinsaltz
(1937) a Stuart Hameroff (1947) e Roger Penrose (1931); da Brian Weiss
(1946) a Thorwal Dethlefsen (1946-2010)
– la concezione dell’antropologia metafisica “classica”. L’esposizione
si concentrerà sulla nozione di “apice della mente”, anche detto “cittadella
interiore”, “intelletto amante”, “fiore/fondo dell’anima”, “unione” (henosis),
che sviluppando platonicamente il concetto stoico di egemonico origina una

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concezione tripartita dell’uomo come “intelletto-anima-corpo” (nous-
psyche-soma), recepita dal pensiero cristiano sia latino sia greco-bizantino e
rielaborata secondo l’analoga tripartizione di san Paolo “spirito-anima-
corpo” (pneuma-psyche-soma). L’approfondimento teoretico teologico dello
spirito o fondo dell’anima o apice della mente quale locus mysticus o “uomo
nell’uomo” dal Medioevo prosegue sino all’età contemporanea, sia
nell’Oriente ortodosso russo (spec. Fëdor Dostoevskij [1821-1881]) sia in
Occidente (spec. Pitirim Sorokin [1889-1968])
– la rilettura anagogica che di tale “fondo dell’anima” compiono alcuni
esponenti del neoplatonismo cristiano (spec. Eckhart e Cusano) sia il
tomismo anagogico di Giuseppe Barzaghi

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